SUGGESTIONI TICINESI

Di: Silvia Falomo
5 ottobre 2017

Passo dopo passo, nel Parco ticinese di San Grato assaporiamo il delicato rumore del silenzio. Fa eco solo lo scricchiolare sotto i nostri passi lungo il sentiero. Tutto intorno i profumi, i colori e uno spettacolare belvedere sul lago di Lugano e sulle vette della catena alpina.

“Lugano addio” cantava Ivan Graziani e raccontava di una certa Marta con il sorriso e i capelli “fermi come il lago”. Un’immagine che mi aveva sempre incuriosita, ma che da quassù si materializza nella realtà: l’acqua del grande e sinuoso lago su cui siamo affacciati è ferma, immobile, uno specchio blu che vira al verde man mano che si scorre lo

sguardo verso le rive, dove la ricca vegetazione lo lambisce.

Siamo solo a soli dieci chilometri dalla nota città svizzera d’affari.  Per raggiungere il parco botanico abbiamo viaggiato per 25 minuti su un autopostale, costruito appositamente per percorrere questa strada a prova di voltastomaco, che s’inerpica a velocità folle verso Carona. Le dimensioni del pulmino sono calcolate al millimetro per concludere il viaggio entrando nel paesino attraverso uno stretto arco medievale. Un’esperienza memorabile.

Carona è una località incantevole a circa 700 metri di altitudine, divenuta quartiere di Lugano nel 2012. Antica e pittoresca, è stata accarezzata dall’estro dell’arte di scalpellini, di architetti, di scultori e di stuccatori che han gareggiato a decorare luoghi di culto e abitazioni. Sulle stradine strette, che si aprono a tratti in deliziose piazzette, sono affacciate case signorili dai colori accesi.

Una breve passeggiata dal centro del paese ci porta all’ingresso dello scenografico Parco di San Grato. Ci raccontano che in origine era un faggeto di proprietà del Patriziato di Carona, che nel 1943 venne acquistato da Jur Martin Winterthalter, proprietario di una fabbrica di cerniere lampo di Merisio, che ne fece la sua seconda residenza. Poi passò di proprietà in proprietà fino a essere donata nel 1997 a Lugano Turismo che da allora lo promuove. Ma la nascita del giardino botanico si deve all’industriale Luigi Giussani nel 1957: 60 anni fa. Per questa ricorrenza sono stati organizzati molti festeggiamenti, che dureranno ancora fino al 21 ottobre prossimo.

Il Parco è attraversato da sei percorsi tematici puntualmente segnalati. In 3 ore li visitiamo tutti: il Sentiero botanico, Il Sentiero panoramico (che collega tra loro diverse balconate dalla vista spettacolare), il Sentiero relax (sviluppato lungo i tratti più pianeggianti) il Sentiero della fiaba (dedicato ai bambini), il Sentiero Artistico (tra le sculture di arte contemporanea) e il Percorso Sensoriale, recentemente inaugurato, ideato per far vivere un’esperienza di contatto sensoriale ed emotivo con la natura.

Il Parco fa parte della rete dei Gardens of Switzerland, che riunisce i più bei giardini della Confederazione. E’ aperto tutto l’anno e l’ingresso è gratuito.

Parco San Grato
6914 Carona
Tel. +41 (0)58 866 66 00
www.luganoturismo.ch

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