TORINO: VENT’ANNI DI LUCI D’ARTISTA

Di: la redazione
28 ottobre 2017

 

Dal 27 ottobre al 14 gennaio 2018 Torino si trasforma nuovamente in un museo a cielo aperto. La collezione completa delle opere di Luci d’Artista, che quest’anno celebra la XX edizione, è allestita in un connubio perfetto di arte e luce su tutto il territorio cittadino. Negli 80 giorni di esposizione il pubblico potrà ammirare le 25 opere d’arte contemporanea create dal 1997 a oggi.

La rassegna, progettata con l’obiettivo di portare l’arte fuori dagli spazi istituzionali, ha permesso, negli anni, ai cittadini e ai turisti una più facile conoscenza dei lavori di artisti di fama internazionale. Le Luci, infatti, sono diventate occasione di dialogo tra il sistema dell’arte contemporanea e il grande pubblico.

Le opere illuminano il centro cittadino e gli spazi urbani delle circoscrizioni. Ecco le loro localizzazioni.

Cosmometrie’ di Mario Airò in piazza Carignano, schemi simbolici e geometrici proiettati sulla pavimentazione urbana; ‘Tappeto Volante’ di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città, centinaia di cavi d’acciaio paralleli reggono una ‘scacchiera’ di lanterne cubiche basata su colori primari, il bianco il rosso e il blu (gli stessi della bandiera francese); ‘Volo su…’ di Francesco Casorati in via Garibaldi, un filo rosso in flex-neon sostenuto da sagome geometriche di uccelli fiabeschi; ‘Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime’ di Nicola De Maria in piazza San Carlo, lampioni tramutati in fiori luminosi; ‘Il Giardino Barocco Verticale’ di Richi Ferrero in via Alfieri 6 (Palazzo Valperga Galleani), leggere emissioni luminose che restituiscono alla memoria il segno caratteristico delle aree comuni di un giardino ormai scomparso; ‘L’energia che unisce si espande nel blu’ di Marco Gastini nella Galleria Umberto I (opera permanente), un intrigo di simboli e segni grafici di colore blu e rosso che si incontrano sul soffitto della galleria; ‘Planetario’ di Carmelo Giammello in via Roma, costellazioni disegnate da sottili tubi al neon che collegano globi di varie dimensioni e proporzioni; ‘Migrazione (Climate Change)’ di Piero Gilardi nella Galleria San Federico, 12 sagome di pellicani applicati a una rete sospesa verticalmente, che si illuminano e si spengono gradualmente, seguendo un algoritmo di controllo; ‘Cultura=Capitale’ di Alfredo Jaar in piazza Carlo Alberto (opera permanente), un’equazione luminosa cultura=capitale che è un invito a pensare alla creatività e al sapere condivisi da tutti i cittadini come al vero patrimonio di un Paese;  ‘Luì e l’arte di andare nel bosco’ di Luigi Mainolfi in via Lagrange, la narrazione di una fiaba che si estende come una sequenza di frasi luminose ; ‘Il volo dei numeri’ di Mario Merz sulla Mole Antonelliana (opera permanente), sulla cupola il forte segnale luminoso è dato dal valore simbolico della sequenza della serie di Fibonacci dove ogni numero è la somma dei due precedenti; ‘Concerto di parole’ di Mario Molinari in viale dei Partigiani (Giardini Reali), gigantesche sculture astratte, realizzate in polistirolo espanso, verniciate a vivaci colori e illuminate da potenti fari; ‘Vento Solare’ di Luigi Nervo in piazzetta Mollino, una grande sagoma luminosa legata alla cosmologia fantastica e ‘Palomar’ di Giulio Paolini in via Po, un antico atlante astronomico costellato da pianeti inscritti in forme geometriche che culmina nella sagoma di un acrobata in equilibrio su un cerchio.

E nelle circoscrizioni…

ph. Ivan Vittone

In piazza Santa Rita (Circoscrizione 2) L’amore non fa rumore’ di Domenico Luca Pannoli, mentre in piazzale Chiribiri (Circoscrizione 3), ‘My noon’ del tedesco Tobias Rehberger, il grande orologio luminoso che scandisce le ore in formato binario. Sempre alla 3, nell’area pedonale di via Di Nanni – tra piazza Sabotino e via Chiomonte – fluttuerà l’opera ‘Ancora una volta’ realizzata con materiali ecosostenibili e fonti luminose a basso consumo energetico dall’artista piemontese Valerio Berruti. Le figure rosse dell’opera ‘Noi’ di Luigi Stoisa si intrecceranno in via Cibrario, tra i corsi Svizzera e Tassoni (Circoscrizione 4). Nella Circoscrizione 5 saranno installate: in piazza Eugenio Montale ‘Ice cream light’ della berlinese di adozione Vanessa Safavi e, nell’area verde compresa tra le vie Vibò, Stradella e Conte di Roccavione, le panchine ‘Illuminated Benches’ di Jeppe Hein. Le Vele di Natale’ di Vasco Are, invece, aleggeranno in piazza Derna (Circoscrizione 6). Nel cielo di via Vanchiglia si vedranno riposizionate, dopo 19 anni, le ghiacciate ‘Palle di neve’ di Enrica Borghi, ideate dall’artista nel 1998  proprio per quella strada e, sempre in Circoscrizione 7, nella vivace piazza della Repubblica, sarà riaccesa Amare le differenze’ di Michelangelo Pistoletto. All’entrata sud della città, nel laghetto di Italia ’61 (corso Unità d’Italia), si potrà vedere nuovamente ‘Luce Fontana Ruota’ di Gilberto Zorio, una stella rotante che evoca un mulino – opera totalmente ristrutturata anche in occasione della personale che il Castello di Rivoli dedicherà all’artista dal 2 di novembre. Al Monte dei Cappuccini risplenderà ancora Piccoli Spiriti Blu’ di Rebecca Horn. Entrambe sono opere permanenti della Città allestite nella Circoscrizione 8.

 

Inoltre…

IL GRATTACIELO INTESA SANPAOLO. Anche il grattacielo della Banca si “accenderà” il 20 novembre, sfruttando l’effetto scenico dei suoi 166 metri d’altezza sull’asse viario della Spina 2. La Luce sarà visibile da ogni direzione, dal centro, dalle periferie e dalla collina. L’opera realizzata da Migliore+Servetto Architects per il grattacielo Intesa Sanpaolo è composta da due installazioni complementari. Il primo elemento sarà collocato sulla terrazza che si affaccia sul lato nord della torre, all’altezza del 35° piano. Il secondo sarà libero di fluttuare nella serra bioclimatica, cuore verde in cima all’edificio che ospita ristorante e lounge bar Piano35. L’idea ispiratrice è il segno alfa, simbolo carico di elementi positivi, con un rimando all’origine del tutto. La ripetizione di questo carattere antico genera nella struttura un movimento a spirale che dall’interno si muove verso l’esterno dell’edificio. Un’onda di colore che si plasma alla luce naturale e si trasforma nel buio.

L’ALBERO DEL PAV di via Giordano Bruno. Il 27 ottobre, davanti al Parco d’Arte Vivente, Centro sperimentale d’arte contemporanea, si inaugurerà l’opera permanente L’albero del Pav di Piero Gilardi. In tutte le culture umane, nello spazio e nel tempo, la figura dell’albero è un tramite simbolico tra la terra e il cielo. Oggi, più laicamente, l’albero e le foreste sono viste come lo snodo cruciale della vita dei sistemi ecologici, del continuo scambio vitale tra la terra, con i suoi umori nascosti e la generativa energia del sole. L’albero del Pav, arabescato di luce colorata, è un augurale preludio simbolico per i cittadini che si avventureranno nel Parco d’Arte Vivente, tra le macchie di verde profumato, alla ricerca dei segni di un’arte ecologica che celebra il nostro reincanto per la natura.

 SINTESI ’59. Da dicembre illuminazione dell’opera installata davanti alla storica stazione di Porta Susa. Sintesi 59, una sfera e una mezza sfera di acciaio nero, di circa 5 metri di altezza, ricorda a Torino, nella centrale piazza XVIII Dicembre, la creatività e lo stile di Armando Testa che fondeva e rielaborava pubblicità, arte, moda, cinema e design. Progetto di illuminazione a cura di IREN.

LUMEN FLUMEN – LUMINESCENZE/RIFLESSIONI. Installazione di light design d’ispirazione concettuale minimalista per lo storico Ponte Mosca (1830). Con puntamenti di luce, mira a valorizzare particolari costruttivi esaltandone la qualità estetico/artistica, generata dall’eleganza architettonica e dalla raffinatezza strutturale anticipatrici delle tecnologie più moderne. Dialoga col Ponte, una scritta luminosa sulla passerella ex ferrovia Ciriè Lanzo, che si riflette nell’acqua. A cura dell’Associazione Culturale NOMEN OMEN.

LUCE IN CATTEDRA. L’installazione luminosa temporanea per la Corte d’Onore del Castello del Valentino –  sviluppata e progettata dal team studentesco PoliTo in Light con il Laboratorio di Analisi e Modellazione dei Sistemi Ambientali (LAMSA) del Politecnico di Torino – è dedicata principalmente alla funzione del Castello quale sede universitaria. L’idea di rappresentare la vocazione didattica del luogo si concretizza in una soluzione che prevede un albero luminoso, simbolo di sapienza e conoscenza, e dodici cubi disposti a raggera, come un’orchestra attorno al suo direttore. Il progetto è realizzato con la collaborazione di IREN Energia.

A GREAT SYMPHONY. A Great Symphony For Torino è un progetto realizzato da Associazione Culturale Situazione Xplosiva oggi alla sua quinta edizione. Venti composizioni di giovani artisti danno vita a una colonna sonora unica che abbraccia luoghi di interesse culturale e urbanistico della città, dialogando in dieci postazioni con le installazioni di Luci d’Artista. Scannerizzando il QR code del progetto o visitando il sito ufficiale www.agreatsymphony.net  con smartphone o tablet, l’utente sarà indirizzato sulla traccia legata al punto d’interesse a lui più vicino.

E per chi non volesse perdersene neanche una…

TOUR SPECIALE LUCI D’ARTISTA. Corsa tematica esclusiva serale a bordo dell’autobus turistico per ammirare le installazioni luminose più celebri di Torino. Partenza alle 17.30 da piazza Castello angolo via Po – Durata 1 ora con commentario – Tariffa: 12 € intero e 6 € ridotto (dai 5 ai 15 anni), 10 € possessori Torino+Contemporay Card. Prevendita biglietti: Uffici del Turismo di piazza Castello angolo via Garibaldi; piazza Carlo Felice; su www.turismotorino.org/it/shop_online

 

 

 

Print This Post

Tags:

Rubrica: Giornale di bordo, Né arte né parte | RSS 2.0 Trackback.