GUIDA ALL’ARTE NELLE STRADE DI TORINO

Di: Silvia Falomo
16 gennaio 2018

E’ uscita di recente la guida turistica che non c’era: la guida che accompagna il turista curioso a scoprire i volti nascosti della città di Torino. Anzi, per meglio dire, la guida utile al visitatore venuto da fuori, ma di grande interesse anche per quella gran parte di Torinesi che ignorano i tesori celati nel tessuto urbano della loro città.

Sì, perchè le circa 500 opere accuratamente raccontate dalla penna di Marzia Bolle, Luca Davico e Rosaria Scira (e fotografate da Roberto Cortese) nel libro “L’arte nelle strade di Torino” appartengono alla cosiddetta “arte pubblica”. Sono sculture, murales, installazioni, monumenti (dall’Ottocento alla più stretta contemporaneità), un patrimonio straordinario che vive dietro l’angolo, nelle strade, nelle piazze, sui muri: nei luoghi liberamente accessibili a tutti, dunque fuori dalle locations che per tradizione sono dedicate all’arte. Sono realtà concettualmente non nuove, ma poco conosciute che in molte città d’Italia e del mondo svolgono, nella loro complessità, un ruolo migliorativo della percezione degli ambienti urbani. E Torino è una di queste.

Introdotta da un interessante ragionamento sul concetto di arte pubblica, la guida si dipana in 20 itinerari (con relative utili mappe) a caccia dell’arte di strada. Il percorso si declina in una sorta di spirale, con partenza dalle periferie che negli anni recenti hanno giocato un ruolo chiave in questa realtà.

Così, quartiere dopo quartiere, ci si rende conto del numero inaspettato di opere sotto le stelle che con un soffio estetico-culturale spolverano via severi grigiori e degradi metropolitani. E non solo. La lettura ci fa apprezzare il volume di offerta artistica, fuori dal circuito più classico museale, da aggiungere nel paniere dell’incoming turistico.

Appassionante lavoro editoriale che permette di scoprire, tra l’altro, che Torino ha saputo reinventarsi come polo dell’arte e della cultura, in particolare dall’inizio del nuovo millennio; che la maggior concentrazione di opere d’arte pubblica si trova nel quartiere Campidoglio, grazie alla creazione del  Museo all’aperto d’Arte Urbana; che in via Verolengo è installata la prima opera dedicata alle donne lavoratrici; che in Borgo Vittoria un mastodontico piccione viaggiatore sembra ripararsi su un muro di una casa; che in corso Casale è installato il monumento a Fausto Coppi; che in via Lanfranco un murales racconta di un anziano pittore che con un soffio dà vita a un parco gioioso; che corso IV Novembre ospita il monumento ai caduti di Nassiriya; che in corso Regina Margherita c’è il treno x Hogwarts e che al Campus Einaudi l’Homo Tecnosapiens guarda dall’alto gli studenti.

 
L’arte nelle strade di Torino. Guida alla scoperta dell’arte moderna e contemporanea in città. 
Autori: Marzia Bolle, Luca Davico, Rosaria Scira; con le fotografie di Roberto Cortese.
EDIZIONI DEL CAPRICORNO
€ 14,90
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Rubrica: Giornale di bordo, Il club dei lettori, Né arte né parte | RSS 2.0 Trackback.