Quando si parla di Carlo Fruttero (in questo caso per la ricorrenza del centenario della sua nascita), è quasi impossibile non associarlo automaticamente a Franco Lucentini e al loro sodalizio letterario durato quasi un secolo.
Il secondo step, anch’esso quasi immediato, è quello che ci conduce al loro romanzo più famoso, “La donna della domenica”, un giallo scritto appunto a quattro mani, che – grazie anche alla trasposizione filmica di Luigi Comencini – è divenuto un’icona della Torino degli anni ‘70.
Fruttero però non fu solo questo. Fu anche traduttore e curatore editoriale. Per la ricorrenza dei suoi 100 anni, il Circolo dei lettori di Torino gli ha dedicato una mostra, visitabile negli spazi di via Bogino fino a venerdì 29 maggio e una serie di eventi tra cui una maratona che, sempre venerdì 29, ci allieterà tutto il giorno (dalle 10 alle 18), con un bel “Frullato Fruttero”, una staffetta di voci per attraversare generi e stagioni della sua attività.
La giornata si concluderà alle 20,45 al Teatro Romano (Musei Reali) per la proiezione del suddetto film, interpretato da Jacqueline Bisset, Jean-Louis Trintignant e da un indimenticabile Marcello Mastroianni nei panni del commissario Santamaria.
Al di là delle opere scritte a quattro mani con Lucentini, della sua produzione letterarie si ricordano, in particolare, “Donne informate sui fatti”, che vinse il Premio Selezione Campiello e “Ti trovo pallida”. Entrambe pubblicati da Mondadori, rispettivamente nel 2006 e nel 2007.



