MICHELANGELO BUONARROTI: LA PIETA’

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Michelangelo fa parte di quello che viene definito Tardo Rinascimento, la fase del Cinquecento che Vasari definisce “maniera moderna” e che rappresenta l’ Età della perfezione! Questo straordinario artista è famoso sia per la pittura che per la scultura ed in questo nostro viaggio partiremo proprio dall’analisi di una sua opera realizzata a soli 23 anni: la Pietà.

La Pietà di Michelangelo fu realizzata su commissione del cardinale francese Jean Bilhères de Lagraulas per la Cappella di Santa Petronilla, annessa alla vecchia Basilica di San Pietro. Oggi questa scultura fa parte della Nuova basilica di San Pietro.

Per realizzarla Michelangelo si recò personalmente alle cave di marmo di Carrara per scegliere il blocco sul quale lavorare. La Pietà rappresenta Maria che tiene in braccio il Cristo morto. Entrambi sono molto giovani ed il loro viso appare sereno. Michelangelo sceglie di rappresentare il volto di Maria più giovane di quanto non dovesse essere nella realtà al momento della morte di Gesù (la Donna avrebbe avuto circa 50 anni).

La mano destra della Madonna è aperta, sottolineando l’accettazione del proprio destino. Le due figure creano un insieme armonioso la cui composizione è piramidale. La grandezza di quest’opera risiede nell’emozione che ogni parte del corpo di Maria e Cristo trasmettono, nella capacità di Michelangelo di imprimere il dolore e l’accettazione di una madre che tiene tra le braccia il figlio morto.

La maestria di Michelangelo, oltre che nella realizzazione dei volti e delle membra di Cristo e di Maria, è percepibile dal realistico e classicheggiante panneggio che veste Maria e sul quale Cristo è poggiato. L’ispirazione di Michelangelo è da ritrovare nel panneggio dipinto da Leonardo nella sua Annunciazione.

Pensare che sia scolpito da un blocco di marmo sembra quasi impossibile!

Per Michelangelo la scultura è “l’arte del levare”, cioè “togliere”: Michelangelo afferma che il blocco di marmo contenga già la forma finita della scultura e che l’artista debba eliminare il superfluo marmo circostante per rivelarla! Ecco perché sceglie personalmente il marmo: è come se riuscisse a visualizzare la scultura finita nel blocco di pietra prima ancora di inziare a scolpire.

Oggi questa scultura è racchiusa in una teca di vetro blindato perché nel 1972, un geologo squilibrato ungherese oltrepassò la balaustra e la prese a martellate! Tutte le parti distrutte furono ricostruite grazie all’esistenza di un calco in gesso della scultura Michelangiolesca.

La Pietà è l’unica opera di Michelangelo a presentare la sua firma. Lungo la fascia che attraversa il petto della Madonna appaiono le parole: “MICHAEL.ANGELVS.BONAROTVS.FLORENT.FACIEBAT”, cioè “realizzato dal fiorentino Michelangelo Buonarroti”.
tratto da /www.artefatti.blog di Carmelo Romato
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