MUNCH 150: QUEST’ANNO AD OSLO EMOZIONI DA “URLO”

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34_ Self-Portrait, 1886Quest’anno per gli estimatori di Edvard Munch si presenta un’irrepetibile occasione . Per il  150° anniversario della nascita dell’artista, la Norvegia celebra l’illustre concittadino con un articolato programma di eventi, che termineranno il 12 dicembre 2013, giorno della sua nascita. Mostre, incontri e concerti sono solo alcuni degli appuntamenti che caratterizzano il programma “Munch 2013”, un’occasione per conoscere meglio l’artista, le opere e la città. La grande mostra ”Munch 150” costituirà l’evento principale per il 150° anniversario dalla nascita del pittore. E’ una delle più complete mai allestite sull’artista e  sarà in programma a Oslo dal 2 giugno al 13 ottobre 2013. L’allestimento presenta gli aspetti significativi della vita artistica, dagli anni ‘80 dell’800 fino alla sua morte avvenuta nel 1944. La mostra  ha due location distinte: le opere dipinte dal 1882 al 1903 sono esposte alla Nasjonalgalleriet, mentre quelle prodotte dal 1904 al 1944 si possono ammirare al Munchmuseet.

Visitare Oslo è il modo più emozionante per conoscere e apprezzare le opere di Edvard Munch, che nella capitale norvegese è cresciuto, si è affermato e ha scelto di tornare negli ultimi anni della sua vita. La città conserva insieme ai capolavori più conosciuti, la maggior parte della vasta produzione artistica di Munch, che egli stesso decise di donare alla municipalità. Il legame tra l’artista, le sue opere e Oslo è determinato anche dal fatto che la città  è rappresentata in molti suoi lavori (che ritraggono “Kristiania” – così si chiamava Oslo fino al 1924). Alcuni dipinti sono ambientati in Karl Johans Gate, tuttora il centro vitale della città; altri invece, come il celebre “Urlo”, rappresentano la parte più interna dell’Oslofjord: dalla collina Ekeberg dall’altra parte della città si può infatti ammirare la stessa vista panoramica che inspirò Edvard Munch nel creare il suo capolavoro. Una visita a questi luoghi va completata da un tour per le vie di Grünerløkka, il quartiere dove l’artista visse da ragazzo (tuttora perfettamente conservato). Inoltre, merita vedere le decorazioni che l’artista eseguì nell’Aula Magna dell’Università, commissione che si aggiudicò alla fine di una lunga e difficile gara. Munch visse e dipinse nel suo studio Ekely durante gli ultimi 28 anni della sua vita. La sua casa è stata demolita, ma l’edificio che ospitava l’atelier dell’artista sarà aperto al pubblico in alcuni periodi dell’anno per celebrare il 150° anniversario dalla sua nascita.

Pittore, grafico e avanguardista norvegese. Aveva stretti legami con l’ambiente bohémien nella città natale e, più tardi, s’ispirò alle correnti artistiche e intellettuali di Berlino e Parigi. Visse in Germania fino al 1909, anno in cui rientrò definitivamente in Norvegia. I quadri di Munch dalla fine degli anni 1890 fino agli inizi del 1900 avevano come temi principali l’angoscia, l’amore, la gelosia e la morte. L’opera più conosciuta è “Skrik” (L’Urlo) del 1893, dove un viso, ridotto a una maschera, esprime l’angoscia universale, rafforzata dai colori rosso sangue e dalle linee sinuose del paesaggio. Munch creò variazioni sui temi a lui cari, ma nell’arco della sua opera artistica seppe sempre rinnovarsi.  Il Museo Munch, aperto nel 1963, espone due versioni de “L’Urlo” e molti altri capolavori, tra cui la famosa “Madonna”; l’esposizione permanente conserva più della metà dei suoi dipinti e l’intera produzione di disegni, stampe e acquerelli. La Galleria Nazionale ospita, invece, la versione più conosciuta de “L’Urlo” e altri dipinti –come “Pubertà” – in una sala dedicata esclusivamente a Munch; sono inoltre esposte molte altre tele dell’artista norvegese, con prevalenza di opere realizzate all’inizio della sua carriera.

Per informazioni: www.munch2013.no; www.munch150.no

INNOVASJON NORGE – Ufficio Norvegese del Turismo;  http://www.visitnorway.com/

Immagine: Edvard Munch: Self-Portrait, 1886
Oil on canvas, 33 x 24.5 cm
National Museum of Art, Architecture and Design, Oslo
NG.M.01915 (Woll M 133)
© Munch Museum / Munch-Ellingsen Group / BONO, Oslo 2013
Photo: Jacques Lathion, National Museum

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