UN PO’ DI DANTE ANCHE A TORINO

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Nel corso del ventesimo secolo si possono individuare diversi modi di interpretare il modello dantesco tra cui quello legato all’esperienza delle avanguardie che, svincolando il poema dalla sua storicità, ha portato ad esaltarne la creatività linguistica e stilistica. Partendo da questo tipo di premessa, il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Torino, promuove con il patrocinio di numerosi partner nazionali ed internazionali, “Viver tra coloro che questo tempo chiameranno antico” ovvero Dante nella contemporaneità, fra poesia e arti grafiche.

L’iniziativa, che rientra nell’ambito del calendario di eventi dell’ateneo torinese per le Celebrazioni dei 700 anni dalla morte del sommo poeta, si compone di due eventi. Il primo è il convegno internazionale incentrato su “Dante nella poesia del Novecento e dei primi anni del nuovo millennio”. Il secondo invece riguarda la mostra “Tre artisti per Dante”.

Il convegno, che avrà luogo da martedì 21 a sabato 25 settembre negli spazi del l’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria – nonché trasmesso in diretta sui relativi canali Facebook e Youtube – vedrà la partecipazione, tra i relatori, di oltre quaranta studiosi italiani e stranieri e si propone di indagare i diversi riusi poetici novecenteschi della “Commedia”, soffermandosi su quegli autori che sono stati anche esegeti. Il capolavoro dantesco si pone, infatti, come un paradigma irrinunciabile per la comprensione della complessa tragicità del Novecento.

Giornata particolarmente emblematica in tal senso è quella del 23 con alcuni interventi particolarmente interessanti. Francesco Giusti, del Bard College di Berlino parlerà di “Dante dopo Brecht: gesti lirici e modalità comunicative”, mentre
Alberto Granese, dell’Università di Salerno si occuperà dell’influenza di Dante sull’opera di Pasolini. “Il Dante di Saba” invece, vedrà come relatore Roberto Norbedo dell’Ateneo di Udine.

Due interventi pomeridiani, sempre il 23, nell’ambito del panel “Intorno alla neoavanguardia”, saranno dedicati anche all’influenza di Dante nei versi del poeta genovese Edoardo Sanguineti.

I cinque giorni di convegno saranno accompagnati da un programma di esposizioni che condurrà lo spettatore a constatare come la contemporaneità si sia riappropriata del capolavoro dantesco.

La mostra principale, che sarà inaugurata martedì 21 e si potrà visitare gratuitamente fino al 10 ottobre, propone un percorso tra le opere di tre artisti contemporanei Monika Beisner ha illustrato, per l’occasione, la “Commedia”, con ben cento miniature, Domenico Ferrari, ha realizzato invece trentaquattro acqueforti dedicate all’Inferno, e Cesare Pianciola, ha ripreso in chiave moderna, nei suo acquerelli, l’incanto dei primi codici miniati del capolavoro dantesco.

Oltre alla mostra il pubblico avrà l’opportunità di ammirare alcuni testi della “Commedia”, manoscritti e a stampa appartenenti alla suddetta biblioteca, tra cui un’edizione del 1487 realizzata a Brescia dal tipografo croato Dobrić Dobričević.

Ulteriori info, il programma e le modalità di partecipazione su www.bnto.librari.beniculturali.it