BASILICATA, TERRA DI CINEMA

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La Basilicata va a braccetto con il cinema tra suggestivi borghi e sorprendenti paesaggi. Da oltre cinquant’anni, registi italiani e stranieri scelgono questa regione perché è una  location ideale in cui ambientare le pellicole del grande schermo.

Quando si pensa alla Lucania vengono subito in mente le architetture rupestri e la città di Matera, Capitale Europea della Cultura nel 2019. Ma poi c’è  il capoluogo Potenza e l’imponente Abbazia di San Michele Arcangelo di Montescaglioso, che risale all’incirca alla metà dell’XI secolo, quando le comunità monastiche benedettine sostituirono in molti abitati le comunità religiose di origine greca: tra queste mura impugnavano la spada i moschettieri del film di Veronesi.

E, ancora, le rocce arenarie di Castelmezzano e Pietrapertosa, nella provincia di Potenza tra le Piccole Dolomiti Lucane, dove è stato girato il film “Un paese quasi perfetto“.

Altro sfondo di numerosi film è la caratteristica  “città bianca” di Pisticci, chiamata così per il suo manipolo di candide casette dai tetti rossi tutte allineate su lunghe file, che costituiscono la rarità urbanistica del suggestivo rione Dirupo, incluso nell’elenco delle “100 Meraviglie d’Italia da salvaguardare”.

Al pari di Matera, anche il paese di Craco è spesso scelto come location cinematografica per diverse scene di film, tra le quali la più famosa è quella dell’impiccagione di Giuda in “The Passion” di Mel Gibson (2003). Inoltre tra i film girati in questa località si ricordano   “Il Vangelo Secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, “The Nativity Story” di Catherine Hardwicke, “The Passion” di Mel Gibson, “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores, “Cristo si è fermato ad Eboli” di Francesco Rosi, “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo, “Christ che Lord: Out of Egypt” diretto da Cyrus Nowrasteh, e poi il remake di “Ben-Hur”, “Noi e la Giulia” e “La grande seduzione” con Silvio Orlando e Fabio Volo e recentemente il sequel di 007 “No time to die” con Daniel Craig.

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