Dal 1° dicembre, su Rai1, debutta la nuova serie Sandokan, una coproduzione italo-francese in quattro prime serate, esattamente a cinquant’anni dalla storica serie con Kabir Bedi che segnò un’epoca televisiva. L’occasione ci porta a formulare propositi di viaggio e catapultarci con la mente negli incantevoli luoghi salgariani. Un ponte fra fantasia e realtà. L’isola del Borneo, terza al mondo per estensione, divisa tra Malesia, Indonesia e Brunei, è un luogo dove la natura regna ancora sovrana e dove ogni passo porta con sé una scoperta. Qui la foresta pluviale, tra le più antiche della Terra, non è solo un paesaggio: è un organismo vivo, antico di oltre 140 milioni di anni, che custodisce segreti e meraviglie. Camminare tra gli alberi smisurati significa entrare in un mondo parallelo. Il silenzio permea l’ambiente, rotto solo dal canto degli uccelli tropicali, dal fruscio delle foglie e dal richiamo degli oranghi, i veri padroni di casa. Insieme a loro, a popolare la foresta ci sono le buffe scimmie nasiche, con il naso sproporzionato e lo sguardo curioso. Si incontrano lungo il fiume Kinabatangan, dove il viaggio in barca diventa un safari fluviale tra mangrovie e cieli che si infuocano al tramonto. Poi c’è il mare. Suggestivo. Per vedere acque spettacolari dalle tonalità zaffiro-smeraldo, bisogna andare alle isole di Semporna, che sono la patria degli zingari di mare Bajau. Si tratta di una tribù nomade che vive tra Filippine e Malesia, e che ha una caratteristica speciale: riesce a trattenere il fiato per oltre 5 minuti, immergendosi a decine di metri di profondità. E se la giungla è il cuore verde, le grotte del Gunung Mulu National Park sono il ventre della terra: un labirinto di stalattiti e stalagmiti che incanta e intimorisce allo stesso tempo. Il sito è un patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Tra le curiosità che rendono il Borneo unico, spicca la Rafflesia arnoldii, il fiore più grande
del mondo: può raggiungere un metro di diametro e pesare fino a 10 chili. Non profuma, anzi, ma la sua imponenza è un simbolo della forza della natura. Il periodo migliore per partire? Il clima equatoriale del Borneo impone di scegliere di partire tra giugno e settembre, quando le piogge lasciano spazio a cieli più sereni e le escursioni diventano più agevoli.



