TRE ITINERARI PER SCOPRIRE IL FOLIAGE IN TRENTINO

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In queste settimane, in Trentino, l’autunno dà spettacolo. Abbandona il verde intenso dell’estate e cambia guardaroba sfoggiando una tavolozza di gialli dorati, arancioni accesi e rossi fiammanti. È il tempo del foliage.

I larici si tingono d’oro, i faggi si accendono di rosso e i laghi riflettono paesaggi unici. Le temperature si fanno più fresche, la luce diventa morbida e i sentieri, meno affollati rispetto all’estate, invitano a rallentare il passo. Non occorre essere escursionisti esperti per godersi lo spettacolo. Bastano scarpe comode, una macchina fotografica — anche quella dello smartphone va benissimo — e la voglia di lasciarsi sorprendere. Perché il foliage non è soltanto una questione di colori: è il piacere di camminare su un tappeto di foglie croccanti, respirare l’aria frizzante del bosco e scoprire che, qualche volta, la bellezza si nasconde proprio dietro la curva di un sentiero.

Abbiamo scelto tre itinerari nella fitta rete sentieristica del Trentino dove l’autunno si mette gradevolmente in mostra.

Iniziamo da qui. Se cercate un luogo dove la natura ama esagerare, le Cascate di Saént sono una scelta perfetta. Nel cuore della Val di Rabbi, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, questo suggestivo percorso ad anello conduce a uno degli angoli più spettacolari e fotografati della Val di Sole. Qui l’acqua precipita impetuosa tra le rocce, mentre tutto intorno il bosco si veste dei colori autunnali. Il contrasto tra il chiarore delle cascate, il verde degli abeti e le sfumature dorate della vegetazione regala scorci di grande suggestione. Le immagini sono spettacolari, ma raccontano soltanto metà dello spettacolo. L’altra metà è fatta di suoni, profumi e sensazioni. Il fragore dell’acqua, la freschezza degli spruzzi sul viso, l’aria pura di montagna. Da sapere: il percorso non è adatto ai passeggini. In autunno è inoltre importante verificare le condizioni del sentiero e l’accessibilità dell’itinerario, soprattutto dopo le prime nevicate.

Ci spostiamo lungo l’anello Poit – Cordognè – San Giovanni. Siamo sopra Mezzano, uno dei Borghi più belli d’Italia, nel territorio del Primiero. Qui un facile percorso in mezza quota, percorribile in circa due ore e mezza, attraversa boschi e prati regalando una vera immersione nei colori della stagione. I protagonisti assoluti sono i faggi, che sembrano progettati per l’autunno: le foglie passano dal giallo luminoso all’arancione, dal color ruggine fino al rosso fuoco. Lungo il cammino si aprono improvvisamente piccole radure e finestre panoramiche che incorniciano le maestose Pale di San Martino, il Monte Pavione, i prati di San Giovanni e le sorprendenti acque turchesi del Lago della Val Noana. Anche se è sempre importante verificare condizioni e meteo, questo percorso è semplice e piacevole, ideale per chi desidera trascorrere qualche ora nella natura senza affrontare escursioni impegnative. Al termine della passeggiata vale la pena concedersi una visita a Mezzano, con le sue caratteristiche architetture rurali e le suggestive cataste artistiche di legna che decorano il borgo.

Infine, a Fai della Paganella bastano poco più di venti minuti per raggiungere uno dei punti panoramici più suggestivi della zona. Il Sentiero dei Belvedere, all’interno del Parco del Respiro, è una passeggiata facile, adatta anche alle famiglie, che attraversa splendidi boschi di faggi. In autunno, le chiome degli alberi si trasformano in un caleidoscopio di colori e il cammino è estremamente rilassante. La meta è la Terrazza Belvedere di Fai, un balcone naturale affacciato sulla Valle dell’Adige. Da qui lo sguardo spazia sul paesaggio sottostante, tra montagne, boschi e vallate.

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