A PAROLE…

Di: Pier Giorgio Cozzi

Oggi parliamo di modi di dire apparentemente incoerenti tra loro. Invece… come vedremo, il denominatore comune, è la parola, il dire; questo li autorizza a entrare in questa rubrica. Il primo è “aver voce in capitolo”. Una bella spiegazione ci viene dallo storico dell’arte Luca Nannipieri: «Quando si dice che la nostra democrazia si regge sul fatto che ogni cittadino ha diritto di esprimere la propria parola, il proprio pensiero, si dice che ogni cittadino deve “avere voce in capitolo”

GUIDA ALL’ARTE NELLE STRADE DI TORINO

Di: Silvia Falomo

E’ uscita di recente la guida turistica che non c’era: la guida che accompagna il turista curioso a scoprire i volti nascosti della città di Torino. Anzi, per meglio dire, la guida utile al visitatore venuto da fuori, ma di grande interesse anche per quella gran parte di Torinesi che ignorano i tesori celati nel tessuto urbano della loro città.

LA CASA BATTLO’ DI GAUDI’

Di: Caterina Civallero ed Elisabetta Fea

Da quasi 25 anni che ci conosciamo, non eravamo mai riuscite, per un motivo o per l’altro, a vederla, pur tenendoci moltissimo. Stiamo parlando della Casa Battlò, costruita, a fine ‘800, da quel genio assoluto dell’architettura modernista che è Anton Gaudì. Definita anche la Casa del ossos (casa delle ossa) poiché ogni sua parte, ma soprattutto la facciata, ricorda

I 7 MIRADOUROS DI LISBONA

Di: Nicole Ginori

  Chi sa cosa sono i 7 miradouros? Nessun tentennamento sui 7 re di Roma e sui suoi 7 colli, nessun dubbio sui 7 nani e figuriamoci poi sulle 7 camicie sudate e sulle proverbiali 7 vite dei gatti, ma sui 7 miradouros? Innanzitutto chiariamo: i 7 miradouros sono 8! E si trovano a Lisbona.

NAPOLI VELATA

Di: Caterina Civallero

Ferzan Ozpetek è un regista che non ci gira tanto intorno. Alle cose ci va diretto come un dardo. Non è la prima volta che lo vediamo impegnato nella danza fra la vita e la morte, a descrivere l’amore nella sua manifestazione più feroce e

2018, ANNO DEL CIBO ITALIANO

Di: Silvia Falomo

Dopo il 2016, Anno nazionale dei cammini e il 2017, Anno nazionale dei borghi, il 2018 sarà l'Anno del cibo italiano. La posa sul podio di quest’eccellenza nostrana è stata recentemente comunicata all’unisono dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e da quello dei Beni culturali e del Turismo. Dopo Expo Milano, l’esperienza agroalimentare nazionale torna nuovamente ad essere protagonista. Oltre a sottolineare i successi economici di questo settore (che nel 2017 tocca il record di export a 40 miliardi di euro) l’iniziativa vuole funzionare da volano comunicazionale per ribadire il legame profondo che esiste tra cibo, paesaggio, identità e cultura. “Un’occasione rilevante per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze e fare un grande investimento per l'immagine del nostro Paese nel mondo”, come sottolineato dal ministro Franceschini, che ha messo in evidenza che grazie alla collaborazione ...