UNA DOMENICA A STAFFARDA

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L’Abbazia di Santa Maria di Staffarda, situata a Revello nel cuneese e circondata dalle splendide valli del Monviso, è uno dei monasteri medievali più importanti e meglio conservati del Piemonte.  Ed è  un posto incantevole, di quelli che lasciano il segno. Non solo. Le sue mura salvaguardano una delle più grandi colonie di pipistrelli che puntualmente ritorna in una notte ai primi di aprile e che i visitatori possono osservare senza disturbare, attraverso un circuito con telecamere.

Le iniziative organizzate dal Borgo di Staffarda, domenica 2 giugno,  potrebbero rappresentare il buono spunto per una visita. Fin dal mattino la località sarà animata dall’allestimento di un accampamento militare del 1700 e dal  mercatino delle tipicità.

La storia dell’Abbazia ha inizio nel 1135, quando fu fondata dai Monaci Cistercensi , divenendo presto fulcro della vita religiosa del Marchesato di Saluzzo e allo stesso tempo fiorente centro agricolo produttivo. La severità della regola di San Bernardo pone come archetipi del pensiero cistercense la rinuncia assoluta ai paramenti sacri e alle decorazioni troppo sfarzose. A rispetto di queste regole  l’Abbazia vede la propria architettura ruotare attorno a principi di semplicità, austerità, utilizzo di materiali naturali lasciati a vista come la pietra e il mattone e ricca simbologia religiosa. Unica eccezione è costituita dalla maestosa pala d’altare del 1531 attribuita a Pascale Oddone, in legno scolpito policromo e dipinta con finiture dorate dedicata alla Vergine.

Nel 1690 l’Abbazia subì gravi danni a causa della terribile battaglia di Staffarda, che vide le truppe francesi comandate dal generale Catinat scontrarsi con gli eserciti austro-piemontesi di Vittorio Amedeo II. Nel 1750 con bolla pontificia l’Abbazia entra a far parte del patrimonio storico-culturale dell’Ordine Mauriziano di Torino, attuale proprietario.

Rimangono visitabili, a testimonianza della austera vita dei monaci cistercensi, la Chiesa, il refettorio, la sala Capitolare, il laboratorio, il mercato coperto, la foresteria e lo splendido chiostro immerso nella quiete.

Per informazioni: staffarda@libero.it / tel 0715/273215

Immagine: Ordine Mauriziano

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