IMPRESSIONI D’ESTATE

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Nel parco di cemento e catrame, dove le pietre vanno a rotolare sotto siepi secche o contro lamiere un tempo dipinte, l’aria mossa disperde il rantolo dei motori sotto le chiome basse di rami pesanti.

Giganti indiscreti di foglie e linfa frugano tra ombra e sole nelle stanze dei palazzi intorno e diventano marea verde piegata dal vento estivo; sotto quelle ombre brune anziani accaldati siedono insieme a piccioni pigri.

Sulla stessa panchina occhiali e ventri prominenti, becchi smussati dall’uso e zampe nodose e ferite, le mani contorte appoggiate al bastone e piccoli uncini stretti alla spalliera, altri impegnati nella danza per briciole sparse sull’erba.

A volte tutto pare immobile, tra urla6512971935_de165a7729 di bambini frenetici e brusio di mille scarpe sulla ghiaia o nel volo imprevedibile dei colori su ali di farfalle.

Li rivedo un’ora dopo, questi vecchi inanellati sulla panchina come perline sfumate della vita, gli occhi lavati nell’acqua dei sogni: ora le gambe traballanti, spesso il cuore impazzito e collezioni di cento malattie… sono l’unica trama di storie da raccontarsi l’un l’altro, senza che nessuno di loro le ascolti veramente.

Appena di fianco piccioni oscillano sulle corte zampe come decine di macchie grigie tra spilli verdi e seguono rituali misteriosi, stabiliscono il capo, i ruoli nella loro società, chi mangia per primo e chi deve attendere.

Osservo quasi nascosto le vite parallele, immagino cuori minuscoli e polmoni inquinati, danze sui rami e operazioni alla cataratta, parole e strette di mano, danze di corteggiamento nell’erba, visioni segrete dall’alto dei pali, malattie immaginate e flebiti.

Poi tutto ritorna consueto e un respiro profondo mi scuote tra l’abbaiar di cani e la polvere.

Sento ancora il frastuono d’esistenza, vedo quella catena di corpi vecchi adesi alla vita come l’ombra alle foglie, attaccati al continuo presente di sé, privo di coscienza come fossero tessuti tra schegge luccicanti di vetro.

Un solo comandamento: resistere.

—————————————————————————————immagine di Vincent Teriaca

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