MANGIARE: UN’IMPRESA SEMPRE PIU’ PERICOLOSA

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Mangiare sembra essere diventata un’impresa tra le più pericolose. Sempre più casi di cibi avariati o contaminati arrivano, infatti, sulle nostre tavole o nei nostri supermercati. Ecco perché ho deciso di riprendere l’argomento nonostante ne avessi già analizzato alcuni aspetti due editoriali fa (nell’articolo “le insidie nel piatto” su Agorà). In particolare mi ero concentrata sulla questione dell’agromafia ovvero la nuova tendenza della criminalità organizzata a far soldi immettendo in commercio prodotti alimentari contraffatti o avariati, ma “resuscitati” con sostanze chimiche che li fanno sembrare freschi. La situazione nel frattempo sembra stia continuando a peggiorare e le frodi in quest’ambito non si contano più. Non possiamo più fidarci neanche del pane. Non da quando, una ventina di giorni fa al massimo (probabilmente lo ricorderete) la notizia dei 17 forni messi sotto sequestro in provincia di Napoli, perché non rispettavano le norme igienico sanitarie, ha fatto il giro di tutti i portali, i quotidiani e i notiziari televisivi. Nello specifico, per chi non lo rammentasse, i carabinieri avevano scoperto che in alcuni casi il pane veniva cotto su un fuoco prodotto con legna piena di chiodi e vernice. Altri forni si trovavano in scantinati non areati. In un caso, nel quartiere Sanità, era stato scoperto un deposito abusivo, dove il pane veniva conservato senza alcun rispetto per le regole igieniche basilari. Può esserci qualcosa di peggio di dover essere costretti a controllare persino il pane, che mettiamo in tavola tutti i santi giorni e che accompagna buona parte dei nostri piatti? Non avevo ancora finito di chiedermelo quando ho scoperto , cosa forse ancor più agghiacciante, che la procura di Torino ha aperto un’indagine su uno spray chimico che, spruzzato sul pesce avariato, lo fa apparire freschissimo, come se fosse appena stato pescato. Si tratta del Cafodos, una sostanza molto pericolosa in quanto non lascia tracce. Sembra infatti che, una volta spruzzato sia impossibile rilevarlo con le analisi standard rendendo così molto difficile il lavoro dei Nas. Per difendersi da questi pericoli il primo passo da compiere è sempre quello di essere quanto più informati possibile. Nel suddetto articolo avevo consigliato alcuni libri recentemente pubblicati sull’argomento (volendo recuperarlo e sufficiente cliccare alla voce “A proposito di” delle rubriche). Ora segnalerò invece alcuni siti. www.frodialimentari.it, ad esempio in cui c’è anche un esperto che risponde ai quesiti dei lettori chiarendo loro eventuali dubbi o www.sicurezzalimentare.net che presenta una sezione con gli aggiornamenti delle normative in fatto appunto di sicurezza alimentare. Interessante a tal proposito è anche il blog www.sicurezzalimentare.it curato da Agostino Macrì che ha lavorato all’Istituto superiore di Sanità dove si occupava di anche di sanità pubblica veterinaria che, come forse saprete, ha anche il compito di prevenire eventuali malattie che l’uomo potrebbe contrarre da alimenti di origine animale come carne, latte e uova.

 

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