DI QUA E DI LÀ DEL… PO

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Le nostre proposte turistiche “a portata di mano” delle principali città lombarde piemontesi e liguri: un paio d’ore massimo, questa volta riguardano due destinazioni prossime al Po. Una di qua e l’altra di là del Grande Fiume.
Due mete congiunte o separate; in ogni caso invitanti.

certosa di pavia comune pv

La prima. Voluta da Gian Galeazzo Visconti, la Certosa di Pavia, a fianco dell’omonimo naviglio e a metà strada fra Milano e l’antica Ticinum, vero gioiello del rinascimento lombardo (è del 1396 la posa della prima pietra, consacrato nel 1497), architettura religiosa che coniuga storia, arte e spiritualità, monumento nazionale dal 1866, la Certosa è tuttora proprietà del Demanio. Essa rappresentò per il territorio una ricchezza non solo dal punto di vista religioso e culturale, ma anche economico. I monaci Certosini determinarono infatti il miglioramento della produttività agricola mediante l’uso delle marcite, che consentivano di ottenere più di un taglio d’erba l’anno, e delle “conserve”, luoghi interrati e riempiti di ghiaccio dove conservare gli alimenti. Ancora oggi è affidata ai monaci cistercensi che la custodiscono e curano le visite guidate – si parla di circa 300mila visitatori l’anno – senza far pagare il biglietto. Visitabile tutto l’anno dal martedì alla domenica ma chiusa ogni giorno dalle 11 alle 14,30 (un peccato, anche in vista di Expo!), l’ “app” con informazioni storiche e utili per la visita del maestoso complesso monumentale è scaricabile dal sito www.certosadpavia.gov.it.

prime alture

 

La seconda. Proseguendo verso sud e scavallando il Po, si può dirigersi verso il 45° parallelo (il “parallelo del vino”, che accomuna Piemonte, il Bordeaux, l’Oregon e la regione Caucasica dove la vite è nata) in direzione di Casteggio nell’Oltrepò pavese, in un’areale da sempre vocato alla vitivinicoltura, e risalire la prima fascia collinare fino a raggiungere il wine resort Prime Alture, struttura ricettiva in una cascina antica di oltre due secoli, perfettamente ristrutturata e trasformata in resort, che coniuga amabilmente la piacevolezza dei vini e del soggiorno agreste.

Prime Alture offre 6 suite di charme sobrie ed eleganti, una grande terrazza all’italiana, ideale per il relax ma anche per eventi e celebrazioni. Gli ospiti del resort hanno a disposizione anche l’orto aromatico, una bio-piscina con giardino (acqua salata, il cloro è escluso); l’area degustazione con vista sulla barriccaia e sulla cantina; una spa con sauna doccia emozionale e bagno turco; una palestra (massaggi a richiesta) piccola ma attrezzata; due barbecue per grigliate fino a 40 persone; vini bianchi e rossi di produzione propria (Pinot, Merlot, Moscato, Barbera e Croatina raccolti a mano in cassette) per accompagnare i vari menù che privilegiano i prodotti del luogo: verdure appena raccolte, uova fresche, carni e salumi D.o.p. selezionati tra la migliore produzione locale.

Il primo appuntamento per le imminenti festività: domenica 7 dicembreCantine aperte per Natale”, giornata organizzata in collaborazione con il Movimento turismo del vino, un’occasione per nuove idee per i regali di Natale, le confezioni regalo di vini Prime Alture, per esempio, o la smart box “Prime Alture regala emozioni”: pernottamento e cena o solo pernottamento. Durante tutta la giornata sarà possibile visitare la cantina, degustare i vini e assaporare un pranzo di leccornie locali, nel fienile panoramico del resort.

 

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