Conosciuto come “albero del pane”, per secoli il castagno ha rappresentato una fondamentale fonte di sostentamento per le comunità montane. Il nuovo Presidio vuole salvaguardare gli ecotipi locali, i castagneti storici, le tecniche tradizionali di potatura e innesto e le architetture rurali legate alla lavorazione dei frutti.
Al centro del progetto c’è anche la rigenerazione delle Terre Alte: i castagneti ben mantenuti contribuiscono infatti alla tutela del paesaggio e alla protezione dei versanti da frane, smottamenti e incendi, oltre a rappresentare una risorsa economica per le comunità locali.
In questa prima fase aderiscono una decina di produttori di Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria, già riuniti dal 2021 nella Rete Slow Food dei castanicoltori.
I produttori del nuovo Presidio saranno protagonisti di Castanea Expo, in programma a Firenze Fiera dall’11 al 13 dicembre 2026.



