PIANGERE PER PROCURA

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Niente lacrime, siamo inglesi. Parafrasiamo il titolo di una commedia di successo (“No sex please, we are British”) per anni in cartellone a Londra, per commentare una notizia che ci viene da quelle latitudini: la reintroduzione, aggiornata secondo le tecniche del marketing relazionale e della comunicazione, del pianto per procura, versione moderna delle “praefiche” d’italica memoria. Nell’antica Roma, infatti, era consuetudine ingaggiare donne per piangere con accompagnamento di canti, cori ed esagerata disperazione durante lo svolgimento dei funerali altrui. Uso mantenuto anche in epoca cristiana e, nell’Italia meridionale, Calabria e Basilicata soprattutto, durato sino a tempi abbastanza recenti.

Recentemente, il ruolo remunerativo di chi si dispera alle esequie è stato recuperato nelle terre dell’algida albione. Qui una piccola azienda dell’Essex, contea dell’Inghilterra orientale alle soglie della Grande Londra, ha rispolverato questo “ufficio” offrendo a pagamento – per la modica somma di 45 sterline l’ora –  amici virtuali addolorati, persone che si prendono cura di consolare con atteggiamenti e frasi adatte i congiunti del defunto. Rent-a-Mourner (tradotto significa “noleggia un lamentatore”; mourner è chi piange un defunto o partecipa al funerale) è il nome della singolare azienda di Mr Ian Robertson e dell’immancabile sito on line, che per offrire questo servizio ha arruolato una ventina di attori non professionisti. È subito stato boom: in pochi mesi di vita la società ha già collezionato oltre cinquanta ingaggi tra veglie e funerali.

Nel linguaggio del marketing, si può dire che s’è aperto un mercato di nicchia, che ha tutte le premesse per svilupparsi secondo le tecniche di quella disciplina: nuove sedi, franchising e via elencando. Perché la domanda, almeno in Inghilterra, è in crescita e nessuno come gl’inglesi, padri del terziario, è bravo ad individuarla e a inventare un prodotto o un servizio per soddisfarla.

Come mai questa anacronistica (all’apparenza) domanda di mercato? Con buona probabilità, a causa dei robusti flussi migratori da tempo in atto in quel Paese, portatori di usi e costumi e culture assai differenti dalla tradizionale compostezza inglese. Sopra tutto, temiamo, a causa della crescente solitudine delle persone. Infatti, dietro il successo dell’iniziativa di Mr Robertson si cela una triste verità: oggi sempre più la gente muore sola. Ma più di ogni altra cosa che essa è rimasta sola nel crepuscolo della sua vita.

Immagine: Milena Ortalda

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