LAUREARSI ONLINE. PERCHÉ NO?

361

E’ una nuova frontiera di studio universitario quella dell’e-learning, che sta rapidamente prendendo piede in tutto il panorama accademico, con lo sviluppo di internet e delle tecnologie nell’era digitale.
Ed è proprio su l’e-learning che è nato recentemente a Pesaro un progetto inter europeo che coinvolge i soggetti di più paesi: CNA di Pesaro e Urbino per l’Italia, il Regent’s Park College di Londra, la World University Service of the Mediterranean per la Spagna, la lovak Business Agency in Slovacchia, solo per citarne alcuni. Il nome di questo progetto è Sme-e-learning ed è finanziato con fondi europei. Il fine è quello di testare, trasferire e, quindi, aumentare la consapevolezza e l’accesso alle pratiche e-learning, comuni nel settore dell’istruzione formale. È soprattutto un progetto per le imprese, volto a dimostrare come questi interventi e-learning siano vitali per poter acquisire le competenze professionali necessarie per sviluppare e sostenere la crescita delle PMI in Europa.

Ma di cosa stiamo parlando, concretamente? Un corso di laurea online nasce sostanzialmente dalla necessità di favorire e permettere lo studio di chi, per motivazioni di tempo, luogo o altre esigenze personali, non può materialmente frequentare con continuità corsi di aggiornamento o universitari di impostazione tradizionale. Questa sembra essere una necessità ampiamente diffusa tra gli studenti: nell’ambito della formazione a distanza sono, ad esempio, in continuo aumento i corsi di laurea breve proposti dagli atenei. Seppur identici nel piano di studi rispetto a quelli ‘in presenza’, i corsi online permettono di frequentare le lezioni via Internet, mediante un’efficacissima piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, offrendo così la possibilità di organizzare al meglio lo studio secondo le proprie esigenze personali e professionali.
Studiare sul web risolve dunque sicuramente il problema della compatibilità di orari e luoghi con quelli dello studente, favorendo in maniera impareggiabile la sua libertà di azione e rendendo disponibile la lezione a qualsiasi ora e in qualsiasi punto del globo, si può tuttavia pensare che la mancanza di un contatto diretto con docenti e colleghi (fondamentale, in certe materie ed esami) possa essere un gap incolmabile.
Una maniera efficace di bypassare questo apparentemente insuperabile vulnus delle università telematiche è quello dell’organizzazione di corsi di laurea online paralleli ai loro omologhi ‘in aula’. Questo risolve in maniera efficace il problema, rendendo l’università appetibile e interessante sia per gli studenti che amano frequentare il campus universitario e/o necessitino di un contatto ‘de visu’ con il professore durante le lezioni, sia per quelli che hanno oggettive difficoltà nel frequentare l’università, perché magari non possono permettersi di stare lontani da casa per il tempo necessario a conseguire il titolo di studio seguendo fisicamente le lezioni. Può essere la soluzione ideale anche per quei lavoratori professionisti che vogliono conseguire un’ulteriore specializzazione nei propri studi, pur volendo continuare a lavorare e quindi non potendo seguire fisicamente e con assiduità le lezioni.
Tutti gli studenti inoltre, che siano iscritti ad un corso online o in aula, hanno diritto ad essere seguiti costantemente da un tutor e da un docente esperto e competente per ciascuna materia, ai quali chiedere supporto e chiarimenti nello svolgimento di tutte le attività didattiche.
Importante sottolineare inoltre che il titolo di studio ottenuto in una università telematica è esattamente equipollente al titolo conseguito presso una qualsiasi altra università tradizionale con corsi in aula.
Le università telematiche sono state spesso considerate università di serie B, a causa di una cultura popolare che vede lo studente universitario oberato da lezioni in aula ad orari improponibili e costretto spesso a vivere lontano da casa per anni per ottenere un titolo di studio accademico; lo studente di una università telematica, non tirannicamente soggetto a questi lati sfavorevoli dell’insegnamento universitario tradizionale, è stato visto invece come uno studente di classe inferiore, che rifugge le difficoltà per approdare su lidi più sicuri e semplici. La qualità dell’insegnamento garantita e la difficoltà dei corsi online è, invece, esattamente la stessa o addirittura superiore in taluni casi a quella delle università tradizionali. Oggi poi si può contare su un mix perfettamente riuscito di attività online e in aula, che permette di unire il meglio dei due mondi, mettendo lo studente a proprio agio e permettendogli di vedere la laurea non più come un qualcosa di irraggiungibile, bensì come qualcosa di fattibile e di più vicino alle sue esigenze poiché più flessibile.
Questo rende lo studio online più di una possibilità, lo rende un’opportunità.
Quindi…perché non laurearsi sul web?

Articolo precedenteL’ORO BIONDO DEL QUEBEC
Articolo successivoA MILANO, ARTE LOMBARDA TRA VISCONTI E SFORZA