#SAPEVATELO…LIZZA

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Lizza

Leggiamo sempre meno e sempre più raramente ci capita di imbatterci nella locuzione “scendere in lizza”, che vuol dire affrontare una competizione, una gara. Ma che cos’è esattamente la lizza? Nell’architettura militare medievale, la lizza è quello spazio compreso tra la cinta difensiva esterna e la fortificazione principale (castello, forte, casaforte…), dove si svolgevano tornei giostre e altri giochi cavallereschi.

Ma “lizza” è anche un termine minerario riferito alla slitta – generalmente di legno – usata nelle cave di pietra per trasportare i blocchi tagliati. “Vie di lizza” sono le strade in cui in passato, con il metodo della “lizzatura”, i “buscaiol”, i cavatori, rischiando quotidianamente la propria vita, aiutandosi con le corde, trasportavano a valle su slitte di legno i blocchi di marmo di Carrara di 20/25 tonnellate facendoli scendere dalle cave in montagna fino a valle. Storiche le vie di lizza nelle Alpi Apuane

Nella laguna veneta, “lizza” è il nome dello scivolo, dello scalo di alaggio, cui si ricorre per consentire alle imbarcazioni di superare gli argini. La teoria più recente e probabile l’ avvicina ai verbi lisciare (nel senso di “scivolare”) e drizzare, in riferimento all’attività di un macchinario utilizzato per trasferire le barche dal Brenta alla Laguna.

 

Cava     

Regolata come la miniera dal Regio Decreto 29 luglio 1927, n. 1443, la cava è attività di estrazione che sfrutta un giacimento di minerale classificato come materiale da cava: marmo, ghiaie, pietre, graniti, arenarie…

 

Miniera

La miniera, invece, “coltiva” un giacimento di minerale classificato materiale da miniera: metalli, metalloidi, combustibili solidi, liquidi e gassosi, pietre preziose, sostanze radioattive, acque minerali e termali, vapori e gas…

Entrambe possono essere ‘in sotterraneo’ o a ‘cielo aperto’.

 

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