PCOS – CONVIVERE CON LA SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO

560

Verrà presentato mercoledì 27 novembre alle 20,30 al Circolo dei lettori di Torino (Sala Musica), il libro di Stefania Cattaneo, biologa nutrizionista e fondatrice di Lotus Flower: “PCOS – Convivere Con la sindrome dell’Ovaio Policistico”.

Lotus Flower è un gruppo di professioniste che da alcuni anni supporta, sostiene e informa le donne affette dalla Sindrome dell’Ovaio Policistico.

Il libro “PCOS  – Convivere con la Sindrome dell’Ovaio Policistico” è un lavoro importante, un vero viaggio nella PCOS, dalla diagnosi ai miti da sfatare, dalla gestione dello stress a quella della dieta, dalla vita di coppia alla maternità.

Un’ampia parte del libro è dedicata alla vita di tutti i giorni: l’attività fisica, lo yoga, la bellezza, l’abbigliamento e tante ricette salutari. Un vero abbraccio per tutte le donne che soffrono di questa sindrome – si calcola siano 1 su 10 e il 50 per cento delle donne non sa di soffrirne –  per scoprire che tutto si può affrontare e se si è accompagnate è più facile.

Come ricorda Stefania Cattaneo: “Il libro vuole essere uno strumento per capire, approfondire, cercare le risposte che spesso mancano. Non c’è nulla di più difficile da gestire di ciò che si conosce poco o nulla. Soprattutto ciò che fa paura. E la sindrome dell’ovaio policistico un po’ di paura la fa. Ti dicono che hai la PCOS, che non è nulla di grave, nulla di invalidante, ma una nuvola minacciosa rimane ad aleggiare sulla tua vita”.

E intanto la PCOS mina la tua autostima giorno dopo giorno: quando ti guardi allo specchio, quando vuoi comprarti un vestito nuovo, quando ti senti gonfia e non sai quando arriverà il ciclo, quando vuoi un figlio.

“Ho deciso di aiutare le donne con la PCOS – prosegue la dottoressa Cattaneo –  perché ho incontrato e continuo a incontrare donne di ogni età che arrivano da me per far luce sui disturbi causati da questa sindrome, perse fra mille informazioni o, ancora peggio, senza nessuna informazione. La PCOS non ha ancora una cura definitiva, non ha una terapia super efficace, non è una malattia ma una sindrome, cioè un complesso di segni e sintomi che si presentano con grande varietà: quello che hai tu, un’altra donna con la PCOS potrebbe non averlo”.

Esiste una predisposizione genetica ma le manifestazioni della PCOS sono molto influenzate da stile di vita, alimentazione e attività fisica, dall’aver assunto alcuni farmaci e da molti fattori non ancora conosciuti.

Questo libro non è l’auto-cura per fare tutto da sola, la soluzione alla PCOS – il medico rimane sempre la prima, necessaria guida – ma è un volume che racconta  ciò che che finora si è scoperto su questa Sindrome, con un’ampia visione nutrizionistica. Non è un testo definitivo, perché la ricerca e le conoscenze sulla PCOS vanno avanti costantemente, ma può essere il primo passo per trovare le strategie personali, per comprendere che la PCOS non toglie nulla alla vita e che, se si impara a farci pace,  modificando poco alla volta la propria quotidianità, le cose potranno andare sempre meglio. Aiuta a sapere cosa succede al corpo quando si riceve una diagnosi di sindrome dell’Ovaio Policistico e cosa può accadere in futuro. La consapevolezza sarà l’occasione per  essere propositive, attente a se stesse, a trovare più serenità.

Con Stefania Cattaneo sarà presente tutto il team di Lotus Flower: Ambra Orazi (foodblogger); Barbara Alessio (psicologa e psicoterapeuta), Valentina Frignani (consulente di moda), Lavinia Corapi (insegnante di fitness) e Rachele Cipriano (estetista). Modera Raffaella Ronchetta (giornalista).

 

La PCOS

La sindrome dell’ovaio policistico è una condizione endocrino-metabolica che richiede sempre, innanzitutto, una valutazione del medico, ginecologo o endocrinologo.

Ma la PCOS è una Sindrome, non una patologia. Forse per questo sottovalutata, poco conosciuta, difficile da comprendere, diagnosticare e risolvere. Subdola, fastidiosa, capace di cambiare faccia con il passare del tempo.

Eppure la PCOS è molto diffusa: gli ultimi studi epidemiologici stimano che la percentuale delle donne affette sia fra il 10 ed il 15%,  fra quelle  in età fertile e che, purtroppo, almeno il 50% delle donne che ne soffre non ne sia a conoscenza.

Facebook   Instagram          Youtube