Ci sono eventi che segnano una data. Il 30 giugno 2004, per esempio. Giorno in cui a Sydney (Australia) è stata lanciata la celebre “Free Hugs Campaign” ideata da Juan Mann. Andò così: tornato nella sua città natale e sentendosi solo costui, per offrire un atto occasionale di gentilezza, decise di portare in pubblico un cartello con la scritta “Free Hugs” (abbracci gratis). Negli anni, attraverso l’omonimo video pubblicato nel 2006 su YouTube: le immagini mostravano persone comuni che in luoghi pubblici come parchi e grandi vie pedonali offrivano ai passanti abbracci gratis, free hugs appunto, il messaggio “Abbracci gratis” si diffuse in molte altre città del mondo ottenendo una affermazione impensata. Un gesto che conobbi quando un amico mi girò sul pc “Abbracci gratis” il video filmato a Sondrio il 15 maggio 2010, a sua volta diventato virale con oltre tre milioni di visualizzazioni; una visione emotivamente coinvolgente, ricordo. Se non lo conoscete già, invito a scaricarlo a vostra volta da Internet.
In un mondo spesso frenetico e impersonale qual è il nostro oggi, “Abbracci gratis” è un gesto che tocca corde profonde dell’anima e del corpo, dà conforto connessione umana e calore senza aspettarsi nulla in cambio. È un atto di gentilezza che scioglie la solitudine e riduce le distanze emotive. Il fatto che sia gratuito e offerto a sconosciuti dà un senso di accoglienza, sicurezza e protezione. Oltre la consapevolezza di essere amati, dall’abbraccio ricaviamo pure empatia e complicità, che procurano benessere; quella degli abbracci, infatti, è anche una “medicina invisibile” per la mente, in grado di calmare il sistema nervoso ridurre l’ansia e migliorare l’umore. Scienziati confermano che un abbraccio, soprattutto se dura almeno 20 secondi, stimola la produzione di ossitocina (l’”ormone dell’amore”), limitando simultaneamente i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Vi siete mai chiesti perché accompagniamo i nostri saluti con le parole: un abbraccio ‘caloroso’? Avete appena letto la risposta.
Abbracci protagonisti anche di un evento encomiabile. Anche quest’anno (lo fa dal 2019) un noto marchio italiano di prodotti da forno: biscotti merende pani e torte, aderisce alla Fondazione Dynamo, l’associazione fondata nel 1988 dall’attore Paul Newman. Si tratta di un progetto di solidarietà presente in 22 Paesi con trenta City Camp, partnership e iniziative che hanno accolto più di 600mila persone tra bambini ragazzi e famiglie. Offrono gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa a minori affetti da condizioni di disabilità. Per la vendita di beneficenza 2026 organizzata dalla associazione, la citata azienda alimentare ha messo a disposizione dell’evento il suo prodotto “Biscotti di felicità”, un frollino color panna e cioccolato scelto e realizzato per il suo messaggio emblematico che richiama il tema dell’inclusione.
Quest’anno, riporta l’informazione, l’attività solidale ha coinvolto in cento piazze di 60 città d’Italia tremila volontari; moltiplicatori di felicità. Abbracci. Scaldano il cuore.



