“LÒM A MERZ”: FUOCHI MAGICI NELLE ROMAGNE

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Lom a merz falò con genteStoricamente La Romagna è una terra votata all’agricoltura. Come molte altre attività all’aperto, l’agricoltura era, ed è tuttora, soggetta alle avversità metereologiche. Così, la tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici o, come si dice da quelle parti, i “Lòm a Merz” (i lumi di marzo). Derivata da antichi riti celtici e romani, poi assorbiti dalla tradizione cristiana, l’accensione di questi falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, scacciando il freddo e il rigore dell’inverno: bruciando i rami secchi e i resti delle potature, il suo auspicio era quello di incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione. Per la ricorrenza, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi (al fugarèn), mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi. “I fuochi di marzo” (fuochi, focarìne e focaràcce) che si vedevano abitualmente nelle campagne e nei piccoli centri della Romagna rappresentavano quindi un importante rito tipico del mondo magico del contadino.    La tradizione di fare “lòm a merz” si è protratta fino agli anni ‘30, perdendo poi definitivamente il suo carattere di festa dopo la guerra. Da qualche anno però essa è ripresa in alcuni Comuni fra le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Ferrara e Bologna.

L’edizione 2013, dal sottotitolo “Per custodire un dono, un rito, una tradizione”, è in programma da martedì 26 febbraio a domenica 3 marzo, nelle aie e nelle case di campagna di questa terra. Qui all’imbrunire, nei campi vicino alle case di campagna verranno accesi  grandi falò attorno ai quali, fra balli, spettacoli, mostre degli attrezzi della civiltà contadina e i mestieri “scomparsi”, prenderanno vita iniziative e incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola e sarà possibile degustare vini e cibi della ghiotta enogastronomia locale. Prendono parte all’iniziativa: scrittori, cuochi, sommelier, artigiani, attori, musicisti, cantastorie ma anche geologi, ornitologi, antropologi, che intratterranno il pubblico in molteplici appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito.                                                                    L’edizione 2013 dei “Lòm a Merz” vede, tra le altre presenze, la partecipazione delle condotte di Ravenna, Godo e Faenza di Slow Food Emilia Romagna.

 

Il programma completo della manifestazione è su www.illavorodeicontadini.org

 

Immagine: Ufficio Stampa “Lòm a Merz”

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