CIBO ED EROS: ALLEATI O NEMICI?

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Il rapporto tra il cibo e il sesso è essenziale ed è antico come la storia dell’umanità, a partire dal peccato di Adamo ed Eva raccontato attraverso la metafora della mela tentatrice. Anche per i Greci il cibo aveva un risvolto sessuale, ad esempio la lattuga aveva la fama di spegnere il desiderio sessuale e perciò era tenuta in grande considerazione dal morigerato e sobrio Pitagora che era solito nominarla “eunuco”.  Al contrario della lattuga, erano ritenuti cibi afrodisiaci i porri, le cipolle, l’aglio e la menta. In particolare, quest’ultima era ritenuta un’erba sacra, dal potere eccitante e corroborante, nata dal corpo smembrato della ninfa Myntha, amante del dio degli Inferi Ade. Il commercio di prodotti afrodisiaci e talismani nel mondo ellenico era florido ed i rimedi più popolari venivano forniti principalmente dalle prostitute sacre e dalle sacerdotesse. Nei loro scritti erotici i Greci consigliavano anche il consumo di carote, tartufi, uova, miele, lumache e vino. Si attribuivano qualità afrodisiache anche a storione (dal quale si ricava il caviale), granchi, gamberi e altri crostacei, in virtù dell’alto valore nutritivo e della loro associazione con il mare, elemento d’origine di Afrodite. Addirittura ad alcuni sacerdoti era proibito cibarsi di pesce, poiché li avrebbe distratti dal loro dovere. Alla lista stilata dagli Ellenici, i Romani aggiunsero i genitali di vari animali, come asino, lupo e cervo, tutte bestie che avevano fama di temperamento selvaggio o lascivo, e quindi potevano arricchire i festini afrodisiaci tanto cari a Lucullo e Nerone. Per testimoniare lo stretto legame tra tavola e letto esistono scritti di vari autori latini; celebre è la sentenza ripresa dalla commedia “L’Eunuco” di Publio Terenzio Afro (II sec). a.C : “Sine Cerere et Libero Friget Venus” (Senza Cerere e Bacco si raffredda Venere).

Nel mondo romano troviamo citate le ostriche ed i fagioli, ritenuti un incentivo alla lussuria in quanto simboli di fertilità, la rucola che cresceva intorno alle statue falliche innalzate ovunque in onore di Priapo, dio della virilità, pepe macinato con semi di ortica, santoreggia e funghi. Per l’antica medicina galenica (II sec. d.C.) erano classificati afrodisiaci i cibi caldi e umidi come carciofi, aglio e pepe. Questa disciplina considerava altresì alimenti stimolanti quelli molto nutritivi, perché accrescevano la produzione del seme maschile, come carne, interiora, cervello, midollo, latte, uova, legumi e vino.

Possiamo spiegare in modo più razionale e scientifico il rapporto tra cibo e piacere?

Istintivamente, tutti noi percepiamo che consumare i cibi che ci piacciono di più possono darci un grande senso di rilassamento e soddisfazione. Alcune ricerche hanno confrontato i meccanismi del piacere che si attivano attraverso il cibo ed il sesso e sono state trovate impressionanti somiglianze a livello neurofisiologico. E’ stato, inoltre, dimostrato che consumare determinati cibi favorisce un maggior rilascio di endorfine che, come è risaputo, sono collegate ad un maggior benessere psico-fisico.

Cibo e sesso sono componenti naturali dell’esperienza esistenziale. Per cercare di capire la spinta ad essi ci riportiamo scientificamente al circuito della ricompensa. Gli esseri umani mostrano una propensione alla sopravvivenza personale, ottenuta primariamente con il cibo ed al mantenimento della specie, risultato della riproduzione sessuale. Questi due bisogni naturali vengono quindi soddisfatti attraverso comportamenti specifici, mangiare e fare sesso, cui la natura ha fatto seguire una ricompensa altrettanto naturale: il piacere.

Ma esistono veramente cibi afrodisiaci o sono una leggenda? Il termine afrodisiaco deriva dal nome della dea greca dell’amore Afrodite e indica una sostanza in grado di stimolare il desiderio erotico e di aumentare le prestazioni sessuali. La scienza medica ci fa capire che in realtà non esistono sostanze con queste proprietà; l’unico reale effetto che si può osservare, assumendo alcune categorie di alimenti, consiste nel miglioramento della circolazione sanguigna che si riflette anche sulle reazioni fisiologiche degli organi sessuali. Una parte della scienza medica afferma che esiste soltanto un rapporto indiretto tra cibo ed il desiderio sessuale che sarebbe legato più alle modalità con cui il cibo viene consumato cioè l’atmosfera, l’intimità, che ad un processo biochimico nel nostro organismo.

Recentemente, ad un congresso di urologia che si è tenuto a Stoccolma, sono stati “bocciati” diversi alimenti considerati importanti per ottenere migliori performance sessuali. Il peperoncino, ad esempio, può rivelarsi, in molti casi, un nemico per la vita amorosa dell’uomo perché può irritare la prostata e l’irritazione prostatica può portare ad un’accelerazione dell’eiaculazione e dunque ad un forte danno per la sessualità.

Molto irritanti possono anche essere i superalcolici, il luppolo e quindi la birra. Nella lista nera sono stati inclusi i frutti di mare come ostriche e cozze e, tra i condimenti, viene sconsigliato il pepe. Carboidrati e latticini favorendo la produzione di serotonina, ormone responsabile della rilassatezza e del sonno, dovrebbero essere consumati al minimo prima d’incontri “galanti”.

Quali sono invece risultati gli “alleati” dell’eros? Tutti i cibi antiossidanti (verdura, frutta, legumi e cereali) ed elementi come zinco, selenio e vitamina C. Un grosso aiuto arriva inoltre dall’attività fisica soprattutto per quanto riguarda corsa, tennis e calcio. Da sconsigliare attività sportive da sforzo quali i pesi e cautela per l’utilizzo della bicicletta che può rivelarsi dannosa all’apparato genitale.

In sostanza, una sana e bilanciata alimentazione, una costante attività fisica ci permettono di essere in forma e questo stato di benessere psico-fisico migliora l’autostima e ci rende può seducenti.

Concludo con la dichiarazione di un’attrice americana, Kim Cattrall, che interpreta Samantha nella serie televisiva “Sex and The City” e che considera il sesso “una delle strategie di punta per tenersi in linea durante una dieta”. Insomma sesso e sana alimentazione per una giusta causa.

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