LINUS IN MOSTRA ALLA REGGIA DI VENARIA

52

Una “striscia” lunga cinquantasette anni, le avventure dei «Peanuts», disegnati da Charles M. Schulz: Snoopy, Charlie Brown, sopra tutto Linus, che ha dato il nome a una fortunata edizione mensile italiana che porta il suo nome. Copertine che hanno raggiunto il considerevole numero di 685. Chi era giovane qualche decennio fa imparò ad amare i simpatici personaggi di Schulz e le loro manie così uguali alle nostre leggendo linus (rigorosamente scritto in minuscolo). Linus van Pelt è un personaggio immaginario della serie a fumetti a strisce Peanuts; quello che porta sempre con sé una coperta alla quale è particolarmente attaccato e che è entrata nella cultura popolare come modo di dire. Charlie Brown, di nove anni e mezzo, scolaro di quarta elementare, considerato un perdente, ma di infinita determinazione e testardaggine, dominato dalle sue ansie , nonché dai suoi compagni che approfittano di lui; quello di “La vita è più facile se si teme soltanto un giorno alla volta”. Snoopy, il cane di Charlie Brown, che cominciò come cane (è un beagle, ma in Italia è noto come bracchetto) fino a diventare uno dei più famosi personaggi di fumetti del mondo. E gli altri divertenti personaggi della “famiglia”: Lucy, una ragazzina di otto anni bisbetica e cinica; la rossa Sally; Woodstock, l’uccellino giallo parla in un linguaggio che solo Snoopy può capire; “piperita” Patty capitano della squadra di baseball che sconfigge sempre quella di Charlie Brown; Schroeder, bambino che ama suonare il suo pianoforte giocattolo, cosa che fa con grande bravura, ed ha una profonda venerazione per Ludwig van Beethoven…

Ideata da Elisabetta Sgarbi nell’àmbito della Milanesiana, fino all’11 settembre alla Reggia di Venaria (TO) è aperta la mostra «Tutti i linus. 100 anni con Charles Schulz», realizzata nel centenario della nascita del papà dei “Peanuts”. L’esposizione si snoda attraverso i 57 anni dei mensili di una collana che vantò tra i direttori Oreste del Buono (il fondatore), Giovanni Gandini, Umberto Eco. Accesso COMPRESO IN TUTTI I BIGLIETTI da martedì alla domenica, dalle ore 9,30 alle 18,30.

Articolo precedentePEDOPORNOGRAFIA, WEB E PANDEMIA
Articolo successivoLA DONNA DELLA DOMENICA E I SUOI PRIMI 50 ANNI