IL VOLO A TORINO: UN CONCERTO MEMORABILE E UN PO’ NATALIZIO

66

Dopo diversi anni  il Pala Alpitour di Torino è tornato a riempirsi per ospitare Il Volo.

“Abbiamo sfidato la neve, il freddo e il gelo polare” hanno dichiarato i tantissimi fan presenti  “eravamo comunque  tutti lì, pronti ad emozionarci di nuovo!”

Giovedì 15 dicembre, infatti, Torino si è svegliata sotto una coltre di neve e la giornata è continuata con abbondanza di fiocchi belli grossi fino a sera. Per consentire a tutti di raggiungere il Pala Alpitur, in particolare  il pubblico che arrivava da altre città del Piemonte o di altre regioni o comunque da luoghi non vicinissimi, il concerto è stato posticipato da subito di mezz’ora ma poi di fatto è cominciato alle 22.

Il pubblico però, che è continuato ad arrivare anche un po’ dopo l’inizio del concerto, è stato ampiamente ricompensato con performances eccezionali.

La palazzina era al completo e gli spettatori non hanno lesinato gli applausi e gli incitamenti.

Il trio in effetti ha realizzato uno spettacolo di altissimo livello, mixando sapientemente i loro classici, raccolti nell’album 10 YEARS, e i nuovi brani estratti dall’ultimo disco IL VOLO SINGS MORRICONE, giustamente dedicato ad uno dei maestri indiscussi della musica nonché di alcune delle colonne sonore più famose al mondo.

Non sono mancate inoltre, per la gioia dei melomani, alcune arie liriche tra le più note, come ad esempio E lucevan le stelle e alcune cover che, già di per se stesse, fanno venire i brividi per le loro note acute: parlo ad esempio dell’Hallelujah di Leonard Cohen e il Cavallo di battaglia di Mia Martini Almeno tu nell’Universo, ma anche alcune canzoni natalizie tra le più classiche e amate di tutti i tempi.

Partito a giugno dall’Arena di Verona, il tour mondiale del Volo live in concert, prima di giungere a Torino, è stato acclamato in tutto il mondo, compreso in Giappone, Canada e Australia. Hanno girato ben quattro continenti in sette mesi.

La prossima data invece li vedrà protagonisti a Roma il 23 dicembre al Palazzo dello Sport.

Articolo precedenteI MALINCONICI ITALIANI DEL 2022
Articolo successivo“GOD SAVE THE QUEER” OVVERO IL CATECHISMO FEMMINISTA