CASETTE PER UCCELLI

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Ci sono artigiani dalle mani d’oro capaci di costruire tutto, poi ci sono anche persone che nella vita hanno fatto una carriera del tutto diversa e non tipicamente manuale come richiede quella artigiana, ma che non appena ne hanno avuto la possibilità, si sono dedicati alle loro passioni, agli hobby e alle vocazioni giovanili.

Alcuni hanno si sono dedicati all’arte della musica, altri al canto, altri ancora alla cura dell’orto e via dicendo, ma quello che abbiamo scoperto poco tempo fa non lo avremmo mai immaginato. Ci sono persone, fra i tanti “appassionati di qualche cosa”, che si sono dedicati alla costruzione di casette per uccelli.

Sì, proprio così e che casette? Sembrano ville o baite di montagna. Una meraviglia. Il tutto costruito con materiale assolutamente e rigorosamente di recupero e riciclato. Tra l’altro è un’attivata tra le più compatibili nella salvaguardia del patrimonio naturale, ecologico e nell’equilibrio ambientale del sistema natura.

Chi ce lo ha raccontato ci ha assicurato che l’attrezzatura per costruire le casette non è gratuita, l’attrezzatura è costata fior di quattrini, ma si sa che le passioni per farle bene non costano mai poco.

Queste casette non sono come quelle che si comprano, costruite in serie e che possono fare bella figura nei giardini di importanti ville o attaccate alle pareti di alcune case, no no, le casette dei costruttori che abbiamo conosciuto, sono costruite in modo assolutamente diverso, diciamo intanto molto professionale e non sono in vendita, sono regalate.

Avete letto bene, regalate.

Tutt’al più possono essere date in permuta per ottenere altro materiale da costruzione (pallet e legno vario) che altrimenti, il più delle volte, verrebbe buttato in discarica. Per carità niente da dire, ma il costruttore di casette per uccelli che abbiamo incontrato ha qualche cosa da riferire e spiegare.

E’ un momento molto delicato questo, negli ultimi anni c’è stata una grande proliferazione di predatori naturali per i piccoli uccelli onnivori e insettivori, abitanti abitudinari dei nostri giardini. Ora è sotto agli occhi di tutti, i cambiamenti climatici, i diserbanti e l’aumentato numero della gazze e delle ghiandaie, i nostri amici alati dei giardini sono quasi del tutto scomparsi.

Non dimentichiamo che questi uccelli, parliamo della numerosa famiglia delle cince (cinciallegra, cinciarella, cincia mora, cincia bigia e cincia dal ciuffo) dei codirossi e dei picchi muratori, etc, si cibano di insetti, ragni, larve e bruchi, vale a dire: zanzare, mosche e normalmente tutti gli insetti considerati dannosi come ad esempio la processionaria, un lepidottero che crea problemi sia all’uomo che agli animali domestici. Estremamente pericolosa per i peli i peli urticanti ricchi di tossine che se inalati possono provocare gravi irritazioni cutanee, congiuntiviti e problematiche respiratorie.

Non dimentichiamo poi  che le cince sono naturali antagonisti delle processionarie. Non è un aspetto di secondo piano aiutare e dare la possibilità a questi “uccelli da giardino” di nidificare con tranquillità.

Però dobbiamo fare alcune precisazioni.

Circa le casette in normale vendita non abbiamo nulla da lamentarci, anzi meno male che ci sono perché significa che se c’è mercato il problema è sentito, avanziamo però dubbi su alcune situazioni che sono di vitale importanza, i nidi artificiali in commercio non tengono conto di molte esigenze dei piccoli pennuti, anzi in molti casi facilitano la predazione di uova e di nidiacei.

Solo dopo un preciso studio ed una lunga esperienza fatta di osservazione, di conoscenza e di esperimenti condivisi, abbiamo determinato canoni ben chiari e pertinenti per la costruzione di questi “rifugi sicuri. Intanto diciamolo pure, a volte ci hanno preso pure in giro, con il consiglio che avremmo fatto meglio ad occuparci d’altro.

Ma pensate che gli inquilini pennuti delle nostre casette sono in maggioranza insettivori e onnivori che recitano un ruolo importante nel tenere sotto controllo insetti dannosi sia per l’uomo che per gli animali domestici”.

Le casette di questi volonterosi, mi hanno spiegato, sono costruite con uno spazio interno abbastanza grande per permettere ai volatili di abitare in un ambiente comodo, che lascia posto ai pennuti di muoversi con facilità e ai pulli di allenare le ali. Hanno un foro circolare d’entrata idoneo, presentano fori laterali che permettono un naturale e regolare ricambio d’aria (mitigando la calura estiva), ma soprattutto, punto essenziale, presentano una giusta misura tra il foro d’entrata e il pavimento della casetta, tale da evitare che i predatori come le ghiandaie, le gazze, i corvi, le cornacchie e i rapaci (naturali saccheggiatori dei nidi di questi piccoli volatili, cibandosi delle loro uova e dei nidiacei) non riescano a raggiungere il nido inserendo la testa e il collo nel foro d’ingresso come fanno di solito.

Per questo, l’apertura deve presentare un giusto diametro sia per non permettere i furti nefasti dei predatori sia per far entrare in comodità i genitori e permettere poi ai giovani nati di uscire con altrettanta facilità. Inoltre lo spazio interno deve poter permettere ai piccoli di allenare e di rinforzare i muscoli delle ali, indispensabili per la sicurezza dei primi voli. Pratiche essenziali e molto importanti per poter affrontare l’uscita dal nido, con la giusta forza e la naturale predisposizione per poter essere veloci e sicuri nel raggiungere i rami degli alberi senza cadere a terra, sfuggendo ai predatori.

Oltre a tutte queste attenzioni, il tetto di queste specialissime casette è coibentato ed isolato con un leggero sottotetto di lamierino per evitare che la struttura sia bagnata dalle infiltrazioni dell’acqua piovana.

Generalmente nel nido vengono deposte tra le 4 e le 8 uova che una volte schiuse con i piccoli in rapida crescita, occupano quasi tutto l’ambiente che se dimensionato in modo giusto può permettere a tutti i piccoli di sopravvivere, sperimentando il volo e  rinforzando i muscoli delle ali.

Non tutte le specie degli uccelli sono disponibili ad accettare i nidi costruiti dall’uomo, ma le varie cince, i codirossi e i picchi muratori sono tra gli inquilini consuetudinari che amano queste costruzioni perché permettono loro di costruire un nido sicuro e allevare in tutta tranquillità le loro nidiate.

I costruttori di casette non si sostituiscono alla natura e non intervengono nella stessa con metodi invasivi, tantomeno lo fanno per promuovere l’immagine di un interesse economico, questo è escluso a prescindere, lo fanno solo per migliorare le condizioni di vita dei piccoli volatili, aiutando questa speciale fauna, che possiamo trovare in moltissimi giardini di campagna e di città, offrendo loro ciò di cui hanno più bisogno.

Oltre tutto queste persone, riciclano il legno utilizzato per gli imballaggi, come i pallet a perdere, nuovi o vecchi e pure quelli rotti. Le casette rispettando tutti i requisiti essenziali sono diverse tra loro con forme molto differenti, anche se qualcuna è costruita in serie, grazie alla particolare utilità e bellezza. Addirittura qualcuna è stata costruita con un dehors esterno per permettere di posizionare anche del cibo adatto ai loro inquilini e pure acqua.

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