GUSTI LIBERTY A ROMANO CANAVESE

Di: la redazione
5 novembre 2017

 

A una manciata di chilometri da Ivrea, Romano Canavese è adagiato tra boschi e vigneti della collina morenica. L’imponente torre del castello, il ricetto, le chiese e i palazzotti nobiliari del centro storico sono testimoni di trascorsi ricchi di storia e di cultura. Ma da alcuni anni Romano è riemerso dalle pagine del passato grazie a un intenso lavoro di rivalorizzazione del territorio e di sviluppo dell’economia mirato al binomio cultura-turismo. Gli interventi di riqualificazione urbana, la programmazione di eventi culturali di prestigio, l’inaugurazione di spazi espositivi dedicati all’arte e l’apertura di botteghe dove far rivivere antiche attività artigianali ed artistiche, stanno trasformando questo antico borgo per offrire un’esperienza alternativa.

In questo panorama vitale del borgo, ad aprile 2017 è stato inaugurato nella località canavesana Le Jardin Fleuri. E’ un’affascinante villa Liberty del primo ‘900, recentemente restaurata e trasformata in ristorante e caffetteria, con arredi originali Liberty e Art Nouveau. La rivisitazione è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Arte Nova, grazie a un progetto culturale e di ristorazione al tempo stesso.

Nel giardino su cui è affacciata la villa affondano le loro radici una splendida Magnolia secolare, ortensie e fiori di antica specie che offrono subito un’atmosfera d’altri tempi. Nelle salette affrescate in stile floreale si possono degustare le ricette della tradizione piemontese e francese, servite in piatti di porcellana inglese di fine Ottocento e posateria del periodo Liberty. La cucina è guidata dallo chef Denis Iaccarini, che pone grande attenzione alla qualità.

Le Jardin Fleuri dispone inoltre del Salone di Bacco, che si affaccia sul cortile delle ortensie, ristrutturato per ospitare meeting di lavoro, presentazioni, eventi culturali o privati. Il salone, su tre piani differenti, è simile ad un piccolo teatro e può ricevere circa 70 persone. E’ deliziosamente affrescato con dipinti dedicati all’uva e ai colori autunnali. Inoltre, al secondo piano dell’edificio è visitabile l’allestimento permanente di tutti gli ambienti domestici di un appartamento borghese del primo Novecento: dalla cucina alla sala da pranzo – disegnata da Eugenio Quarti e presentata all’Esposizione Internazionale d’Arte decorativa moderna di Torino del 1902 -, dal salotto alle camere da letto.

Informazioni: www.lejardinfleurigustiliberty.com

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