Se la parola turca “jakamoz”, il cui significato è “tramonto della luna sul mare”, è stata scelta come la più bella parola del mondo, a mio avviso “saudades” non può essere da meno.
Saudade è una parola portoghese, appartenente alla lingua romanza, meglio definita come idioma derivato e sviluppato dal latino, molto usata in Brasile. Navigando in Treccani possiamo copiare: “(sḁudħàdħë) s. f., port. [lat. solĭtas -atis «solitudine»]. – 1. Sentimento di nostalgico rimpianto, di malinconia, di gusto romantico della solitudine, accompagnato da un intenso desiderio di qualcosa di assente (in quanto perduto o non ancora raggiunto), che permea la poesia lirica portoghese e brasiliana dell’Ottocento e che, rivendicato nei primi del Novecento da alcuni letterati fautori di una rinascita della cultura portoghese come atteggiamento tipico del carattere nazionale, si è diffuso come stereotipo dell’animo portoghese e, per estens., brasiliano. 2. In musica, danza strumentale basata su ritmi del folclore brasiliano”.
Dunque se lo si legge su Treccani credo proprio che si possa essere tranquilli sulla veridicità dei significati di “saudade” o “saudades”, praticamente s’intende un insieme di sentimenti che tutti prima o poi hanno provato, vissuto e sofferto, un coacervo di sfere affettive che fanno crescere la consapevolezza ed obbligano a guardarsi dentro dando un senso alla vita, invitando a riscoprire quanto importanti siano state nel vissuto alcune emozioni, certi affetti, diverse passioni e indiscutibili amori.
Sentimenti che quando erano in essere non sono stati capiti a fondo o poco valutati nel loro giusto ed intrinseco valore, diventati però importanti solo quando si sono allontanati o persi per cause tra le più disparate e che appunto, solo dopo sono stati capiti in tutta la loro importanza attraverso quella nostalgica sofferenza abbinata ad un misto di romanticismo solitario di una “saudades”.
Alzi la mano chi non ha mai provato un profondo senso di solitudine per la lontananza di una persona cara o quel particolare pathos che comprende i molteplici aspetti dal romantico, al tenero e melanconico, a quello distaccato, freddo e sofferto e spesso anche lacerante.
Saudade, una meraviglia di parola con significati profondi e ricchi di tutte le sfumature linguistiche, che copre a 360 gradi per tutte le tonalità e le sottili venature dei nostri sentimenti.
Sentirsi dire da una compagna o da un compagno lontano anche soltanto un semplice “saudade” e nient’altro, è più che sufficiente per capire quello che prova chi lo dice. Non servono né lunghe chiacchierate né fraseggi di spiegazione. Solo questa parola può far tornare un inaspettato e buon sorriso e riempire l’anima di nostalgico sentimento, sinonimo nonché certezza di tante amorevoli attenzioni e ricordi, attenuando le sensazioni della lontananza e della nostalgia.
Che la parola oltre a quel senso romantico della solitudine malinconica, sia sinonimo anche della danza del folclore brasiliano, conferma quanto sia ricca e colma di buoni valori sentimentali.



